Quando avete deciso di dedicarvi alla musica e perché?
Noi, come gruppo, iniziammo a suonare assieme nell’oramai lontano 2013. ci siamo uniti grazie al fatto che tra di noi si era già tutti conoscenti e amici. presi singolarmente, tutti quanti ci siamo avvicinati alla musica in età quasi infante se non, appena adolescenti. Il suono degli anni novanta è rimasto inciso fino a tutt’ora, nelle vene.
Chi sono i membri del gruppo?
alla voce Federico coden (codi), chitarra Antonello mazzamuto (toni), seconda chitarra fino al 2019 Riccardo matiuzzi (kazzai), al basso Andrea moretton (Cicci) e alla batteria Giacomo bassutti (Jack).
Cosa avete portato a compimento finora?
in questi lunghi anni ci siamo presi sempre molta calma (come la musica che produciamo insomma, “calma”) ma nel 2017 siamo riusciti a far uscire il nostro album di debutto, SE TI PERDI, TUO DANNO.
Qual è il vostro genere musicale?
è difficile dare un genere a ciò che facciamo, spesso ci categorizzano come alternative band ma è troppo generico per racchiudere le varie influenze. Essendo noi, prodotto delle ceneri del grunge e shoegaze possiamo dire che apparteniamo appunto a quel piccolo ramo anche se c’è tanto richiamo verso la psicadelia e la wave degli anni ottanta.
Quali artisti hanno influenzato la vostra scelta musicale?
potremmo iniziare oggi e finire domani elencando gli artisti che ci hanno influenzato maggiormente. Possiamo sicuramente dire che il grunge dei nirvana, la tristezza dei joy division e the cure, e i lunghi viaggi dei Pink Floyd hanno plasmato il nostro essere musicisti. Questi fra i tanti gruppi, potremmo citare: radiohead, slowdive, the doors, queens of the stone age, Depeche mode e via dicendo.
Che influenze ha avuto sul vostro progetto il Covid 19?
durante l’ultimo periodo, “la grande pandemia”, siamo rimasti piuttosto sottotono, sicuramente non era facile mantenere un ritmo, sia per prove che per i concerti ma nonostante ciò, siamo riusciti a dare forma a nuovi progetti musicali,in questo caso Toni (chitarrista), con il suo progetto solista Al.Ma ha continuato a scrivere molto, dopo aver già registrato il suo album d’esordio “introspettiva”. Oltre a toni, pure Federico (codi), che, fortunatamente o sfortunatamente, grazie al covid19 è riuscito a dare forma al suo progetto solista GENTIS LUMIA, una sorta di neofolk che richiama molto a gruppi come Death in June, Rome ecc.
Quali sono le tematiche dell’artwork e dei testi del vostro ultimo lavoro?
tornando al nostro album, SE TI PERDI, TUO DANNO è un agglomerato di pensieri ed emozioni tristi, un richiamo al passato, un tuffo nostalgico. i testi spesso, parlano di mancate gioie, dolore e frustrazione. La foto in copertina ritrae appunto un ragazzo in apnea,privo di respiro dove sta a descrivere appunto questo soffocamento causato dai dolori della vita.
Parlateci della vostra ultima uscita. Come è nato il progetto?
uscito l’album siamo riusciti a promuoverlo in vari concerti, come al teatro mascherini di azzano decimo, all’astro club e a forte Marghera in occasione del festival controvento.
Uscirà qualcos’altro nel prossimo periodo?
Dopo i vari concerti appunto, abbiamo iniziato a scrivere cose nuove e che dire, c’è già del materiale valido, quasi pronto ad esser registrato,sicuramente, un’evoluzione differente dal primo album, una ricerca diversa e meno intuitiva, più studiata se si può dire.
Avete fatto/farete dei live in futuro? Anche all’estero?
parlando di live, ora siamo fermi. Purtroppo, visto il periodo è difficile trovare club dove suonare, già lo è difficile senza pandemie, figurarsi ora.. Comunque no, ora niente in previsione, tanto meno all’estero ma speriamo vivamente che con il freddo arrivino possibilità.
Avete un etichetta?
da quasi due anni siamo sotto etichetta areasonica, etichetta indipendente bolognese. Fino ad ora non siamo riusciti a lavorare assieme per vari motivi ma… Daremo tempo al tempo(anche perché ce n’è molto… Ahaha)
Cosa ne pensate delle agenzie di promozione live?
riguardo alle agenzie di promozione live non sapremmo che dire, non abbiamo mai avuto la fortuna (o sfortuna) di averne avuto a che fare.
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