Intervista agli Evilizers 07_03_2023

PINO: Ciao ragazzi presentatevi, come vi siete approcciati alla musica?
Ciao a tutti, siamo gli Evilizers e vi ringraziamo per lo spazio.
Io sono Fabio Attacco, il cantante. Mi avvicino alla musica grazie all’Heavy Metal classico inizialmente tramite l’ascolto dei dischi degli anni ‘80 e ’90, poi grazie ai concerti, in particolare le prime edizioni dei Gods of Metal. Inizio a suonare il basso nel 2001 e a cantare nel 2004, coltivando parallelamente le due passioni fino ad oggi.
Sono Alessio, il bassista della band. Il mio approccio alla musica inizia nel lontano 1984/85 quando alle medie ho iniziato ad ascoltare gli Iron Maiden coi dischi del fratello di un compagno di classe e da lì non ho più smesso. Inizio a suonare il basso a 14 anni nel 1987 imparando da tutto ciò che vedevo e ascoltavo e ancora sto imparando anche dalla mia band e dai live che oramai non conto più. Sono l’Old school puro degli Evilizers e non solo per l’età.
Io sono Giulio Murgia, batterista della band. Mi avvicino al mondo della musica in tenera età e scopro il mondo dell’heavy metal all’età di 11 anni grazie agli Iron Maiden che mi aprirono un mondo. Maturando le conoscenze musicali, ascolto e scopro diverse influenze grazie ai vari generi spaziando dal rock alla classica. I live cui ho assistito negli anni passati mi hanno spinto sempre di più a crescere e ad evolvere musicalmente.
Ciao, sono Fabio Novarese, chitarrista. Un approccio come spesso accade con il passaparola degli amici più grandi, con gli ascolti dei grandi classici e la condivisione quotidiana di questa passione attraverso cd e cassette. Una passione sempre crescente implementata dai primi live visti da ragazzino nei locali della zona fino ai grandi live club e festival.
MAX: Come vi siete conosciuti e come è nata la vostra band?
Ci siamo conosciuti nel 2013, e dopo 4 anni di tributo ai Judas Priest, abbiamo deciso di iniziare a scrivere inediti fino alla produzione nel 2018 del primo album.
PINO: Descrivete il genere musicale della vostra band. Quali artisti hanno influenzato la vostra scelta musicale?
Quando abbiamo iniziato a comporre, abbiamo sperimentato, cercando di spaziare tra più metodi, sia a livello compositivo, che a livello tecnico. Nel primo album potete trovare un pezzo stile Black Sabbath, un pezzo stile Metallica, un pezzo in stile Iron Maiden, e così via. Nel secondo album invece, abbiamo cercato di uniformare meglio la situazione, alla ricerca del nostro stile. Il nostro genere è l’Heavy Metal, spaziamo volentieri sia sul Thrash che sul Power Speed senza problemi.
MAX: Cosa avete portato a compimento finora e qual’ è il lavoro che avete prodotto, al quale siete più legati?
Abbiamo realizzato il primo album “Center of the grave” nel 2018, il secondo “Solar quake”, è uscito nel 2021. Siamo molto legati ad entrambi per svariati motivi, ma ovviamente stiamo portando live più canzoni del secondo album, visto che è il più recente.
PINO: Parliamo del vostro ultimo lavoro pubblicato. Quali sono le tematiche dell’artwork e dei testi?
La copertina di “Solar quake” rappresenta il teschio del mostro raffigurato in copertina del primo disco, fuso nel sole e reso più appuntito e letale, pronto a provocare disastri, a partire dal terremoto solare che lascia alle spalle. I testi spaziano su diverse tematiche, dalla semplice voglia di fare casino sul palco, al rapporto uomo-natura, alla lotta interiore che ognuno di noi deve affrontare.
MAX: Qual’ è, a parer vostro, la band più sopravvalutata del Rock/Metal?
Non ci piace usare lo spazio promozionale per parlare male degli altri gruppi. Piuttosto, vorremmo invitare chi ci segue a supportare il più possibile l’underground, in particolare i più giovani. Per ogni gruppo sopravvalutato, ce ne sono 100 sottovalutati.
PINO: Raccontateci un aneddoto particolarmente divertente che vi è capitato
Ce ne capitano continuamente. Durante le riprese del video di “Solar”, i pantaloni in “vera” finta pelle del chitarrista si sono rotti nel cavallo. Abbiamo risolto con del nastro americano, per rendere credibile la cosa abbiamo creato un modello che ricorda la chitarra di Eddie Van Halen.
(ovviamente abbiamo filmato tutto e reso pubblico il video sul nostro canale youtube).
MAX: Come immaginate la vostra band fra 10 anni?
Già iniziamo a far l’occhiolino ai cantieri adesso, fra 10 anni saremo vecchissimi. Ma ancora cazzuti.
PINO: Se poteste aprire il concerto della band dei vostri sogni, quale sarebbe?
Beh, ne amiamo tante di band, quindi l’ideale sarebbe un festival. Wacken ed Hellfest sono in cima alle nostre preferenze.
MAX: Avete fatto/farete dei live in futuro? Anche all’estero? Avete un etichetta? Cosa ne pensate delle agenzie di promozione live?
Seguite le nostre pagine Facebook ed Instagram per sapere dove venirci a vedere Live. Abbiamo suonato all’estero in passato e ci piacerebbe farlo anche in futuro, purtroppo l’aumento delle spese di viaggio rende difficile per chiunque spostarsi di tanto. La nostra etichetta è la Punishment 18, che approfittiamo per salutare.
Pensiamo che, senza fare di tutta l’erba un fascio, le agenzie di booking filtrino i gruppi secondo la disponibilità economica, e non secondo la qualità e che questo abbassi il livello delle band esordienti.
Un messaggio che vi rappresenta da lasciare ai seguaci di Naonian Alliance:
Seguiteci e supportateci.
MAKE YOUR DOOM AND BREAK LOOSE !!
EVILIZERS.
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