Intervista ai Revoltons 17_01_2024

PINO: Ciao ragazzi presentatevi, come vi siete approcciati alla musica?
Simone: Ciao Pino e Max, noi siamo i Revoltons, la band è attiva dal 1991, negli anni ci sono stati un po’ di cambiamenti di line up, e attualmente comprende Alex Corona alla chitarra, unico membro originale della band, Antonio Boscari alla voce, Carlo Venuti alla seconda chitarra, io, Simone Sut al basso e Elvis Ortolan alla batteria.
Alex: Il mio approccio alla musica è dovuto al fatto che vengo da una famiglia di musicisti. Mio padre e i suoi fratelli suonavano in una band, i Medium e mi hanno trasmesso la passione, che poi ho coltivato a modo mio e secondo le mie tendenze e gusti che spaziano tra molti generi musicali con l’hard rock e l’heavy metal quelli che più si addicono al mio mood compositivo
MAX: Come vi siete conosciuti e come è nata la vostra band?
Alex: Come ti diceva Simone io sono l’unico membro originario e ho fondato la band nel lontano 1991 con i miei cugini Pietro e Andrea Corona. Per 10 abbiamo fatto solo covers ed è solo col 2000 che esce il primo demo. Da li in poi abbiamo fatto 6 album (il primo Night Visions con la label tedesca LMP Music) con innumerevoli cambi di line up! I ragazzi attuali, Elvis e Simone li conosco da 20 anni perché abbiamo fatto parte della stessa scena musicale mentre Carlo e Antonio li conosco solo da un paio d’anni ma si sono rivelati 2 persone 2 musicisti e fantastici!
PINO: Descrivete il genere musicale della vostra band. Quali artisti hanno influenzato la vostra scelta musicale?
Alex: A me piace definirmi semplicemente Heavy Metal con varie sfacettature. Le influenze sono notevoli e le più disparate. Le mie band preferite sono Iron Maiden, Guns n’ Roses e The Beatles, ma amo anche: Paradise Lost, Sepultura, Metallica, Megadeth per passare poi a Bon Jovi, Skid Row, Poison, Motley Crue,The Cure, Duran Duran,Frank Zappa, Dream Theater, Acdc…ma ce ne sono infinite e di tutti i tipi.
Simone: personalmente io sono quello con gli ascolti un po’ più estremi, i miei ascolti vanno da band nord europee come At The Gates, Dark Tranquillity, Katatonia, The Halo Effect, a Paradise Lost, Fear Factory, Kreator, Carcass
MAX: Cosa avete portato a compimento finora e qual’è il lavoro che avete prodotto, al quale siete più legati?
Alex: Siamo un gruppo storico della scena friulana con 6 dischi all attivo e innumerevoli live in Italia e all Estero. Ci sono stati un sacco di alti e bassi nella nostra carriera ma siamo ancora qui più’ carichi che mai! I lavori a cui sono più legato sono certamente il primo ‘Night Visions’ che ci ha proiettato sul piano internazionale attraverso la label tedesca LMP music, il terzo, ‘Underwater Bells’ che è stata la svolta stilistica e per alcuni il nostro miglior lavoro di sempre e l’ultimo Celestial Violence dove ho trovato l’equilibrio perfetto sia per quanto riguarda l’ aspetto musicale che dei componenti di band.
PINO: Parliamo del vostro ultimo lavoro pubblicato. Quali sono le tematiche dell’artwork e dei testi?
Alex: il nostro ultimo lavoro in studio è “Celestial Violence”, Il titolo è un pò provocatorio e potrebbe superficialmente indurre a pensare che venga data la colpa ad un’entità celestiale, e
quindi a Dio, per quel che è successo in questi ultimi tre anni orribili ma, in realtà, il concetto che vogliamo esprimere è ben più complesso. Nella nostra personale visione delle cose, il credo
religioso non c’entra nulla, anche perché francamente non crediamo in nessun dio creatore, abbiamo una concezione molto interiore della fede e crediamo che Dio risieda dentro ognuno di
noi. Siamo energia e siamo tutti collegati, crediamo che ogni azione quotidiana di ciascuno di noi ha delle ripercussioni in tutto ciò che ci circonda, influenzando la vita di tutti! Siamo tutti “facce della
stessa medaglia” e quindi causa ed effetto del punto in cui l’umanità si trova! Con questo non vogliamo tirare in ballo teorie di complotti, nè siamo d’accordo con le tesi di “nuovo ordine
mondiale”, le troviamo aberranti soprattutto per il modo in cui semplificano un fenomeno complicato come è la realtà. Siamo però ben consci che esiste gente che fa del male e specula sulle
sofferenze altrui. Il discorso è molto complesso ed articolato e questa non è la sede adatta per andare a fondo alla questione: in definitiva la “Violenza Celeste” non è altro che la violenza che
l’uomo, in quanto essere divino ad uno stadio evolutivo ancora primitivo, fa a se stesso e al pianeta!
Diciamo che questo album è un concept a livello di tematiche, la prima parte è più descrittiva, nel senso che tratta di situazioni orribili che abbiamo vissuto personalmente durante il lockdown, in contesti differenti. La seconda parte invece, con la tetralogia: “The Game- Reality is a crime-Spiritual Monster-Cosmic Disabled”, affronta la vita di un ricercatore spirituale durante il lockdown e il suo rapporto d’amore ed odio con “Dio”
Simone: per quanto riguarda l’artwork me ne sono occupato io, e ho cercato di descrivere e portare in grafica, la tematica generale dell’album, e il periodo difficile che abbiamo passato, durante il covid e lockdown vari
MAX: Qual’è, a parer vostro, la band più sopravvalutata del Rock/Metal?
Simone: I Maneskin ahahahah, ma posso dirti anche band come Sabaton e Greta Van Fleet
Alex: Non saprei, seguo poco la scena attuale. Trovo in generale che le nuove band in voga abbiano comunque poca genialità rispetto ai mostri sacri del passato.
PINO: Raccontateci un anedotto particolarmente divertente che vi è capitato
Alex: Quando suonammo all pre parti del Metal Days, a Tolmino nel 2009, al ritorno dallo show fummo fermati dagli sbirri sul confine per un controllo e vollero acquistare il nostro album Underwater Bells. Nel tour del 2019 invece al confine tra Romania e Ungheria la polizia pretese simpaticamente un esibizione acustica per farci passare. Due esperienze incredibili 😀
MAX: Come immaginate la vostra band fra 10 anni?
Alex: Sai che non ne ho idea? La vita è strana. Potremmo non esistere più o esserci ingranditi.
Per esperienza personale ho visto succedere le cose più strane nella mia vita, quindi ho deciso di non immaginare troppo 😀
PINO: Se poteste aprire il concerto della band dei vostri sogni, quale sarebbe?
Simone: te ne posso dire 3, Paradise Lost, Katatonia, At The Gates.
Alex:Iron Maiden!
MAX: Avete fatto/farete dei live in futuro? Anche all’estero? Avete un etichetta? Cosa ne pensate delle agenzie di promozione live?
Simone: per quanto riguarda l’attività live, stiamo lavorando ad un calendario, per dei concerti in Italia, e anche all’estero (rimanete sintonizzati nelle nostre pagine social per qualsiasi info in merito), e in questa pausa invernale abbiamo già iniziato a buttare giù delle idee per delle nuove canzoni.
Un messaggio che vi rappresenta da lasciare ai seguaci di Naonian Alliance:
Alex: Stay Heavy!