Re-Animated_05/06/2024

PINO: Ciao ragazzi presentatevi, come vi siete approcciati alla musica?
Ciao Pino e ciao Max! Io sono Dax e sono la chitarra ritmica dei Re-Animated, gruppo Thrash Metal di base a Torino (anche se io vivo a Ponente Ligure
ed Andrea [nostro batterista] vive a Mestre).
I miei genitori ed i miei parenti hanno sempre messo musica a casa o in auto ma soltanto durante l’adolescenza, grazie ad alcuni amici, ho iniziato
ad appassionarmi personalmente senza subire i gusti delle altre persone; il tutto è anche coinciso con la voglia di imparare a suonare la chitarra
e soprattutto con la fortuna di avere amici musicisti che avessero voglia anche soltanto di fare più casino possibile.
MAX: Come vi siete conosciuti e come è nata la vostra band?
I Re-Animated nascono da quella che è stata l’ultima formazione degli Acidity di cui io, Mattia (chitarra solista/voce) e Jean (basso) facevamo parte.
Nel momento in cui il batterista (Simone Cribrario) lasciò la band, ci trovammo con il morale a terra, ma con una forte voglia di continuare a suonare,
avendo già pronti dei nuovi pezzi che presentavano un sound più maturo e personale. Decidemmo di cambiare nome, dal momento che sia il suono sia le
tematiche della band erano mutate rispetto al passato. Scegliemmo “Re-Animated” data la perpetua fatica ed il sudore spesi a continuare anche nei momenti
più bui.
Quindi assoldammo Luca alla voce (precedentemente membro negli Atomizer insieme a Mattia) e in una prima fase Giove (già batterista di Urtor e
anch’egli ex-Atomizer) poi sostituito da Andrea (in prestito dai Miscreance).
PINO: Descrivete il genere musicale della vostra band. Quali artisti hanno influenzato la vostra scelta musicale?
Senza troppi giri di parole possiamo tranquillamente affermare di suonare Thrash Metal nella sua purezza. Sia il tipo di riffing e assoli che Matti ed io
partoriamo, sia le linee vocali di Luca che riportano immediatamente a quelli che sono gli ascolti in comune tra noi cinque; tutti noi siamo attaccati
a band come Artillery, Xentrix, Testament, ma la cosa interessante sono le varianti in termini di attitudine (non musicali) che ognuno di noi apporta
al gruppo: io, infatti, ho un approccio decisamente più “hardcore/punk”, Jean e Andrea hanno un’impostazione già più Death Metal mentre Luca a colazione mangia
pane e Pantera. Seguendo il Diktat di Matti, che invece è improntato su un chitarrismo decisamente tecnico, riusciamo a incanalare tutte queste personalità,
in quello che è diventato il sound Re-Animated.
MAX: Cosa avete portato a compimento finora e qual’è il lavoro che avete prodotto, al quale siete più legati?
Al momento siamo riusciti in autonomia a registrare e produrre un EP uscito in CD nel 2022, contenente le nostre prime “fatiche”.
Dal momento che abbiamo seguito la sua gestazione dalla A alla Z, ci riteniamo soddisfatti del lavoro eseguito ma continuiamo a procedere in avanti e
attualmente abbiamo diverso materiale a cui stiamo dando la forma di un LP completo.
PINO: Parliamo del vostro ultimo lavoro pubblicato. Quali sono le tematiche dell’artwork e dei testi?
Non siamo un gruppo Thrash con tematiche di fantasia o “sataniche”, abbiamo capito che è una cosa che non ci appartiene.
Il disegno, ad opera di Sam Scalise, incarna perfettamente quello che raccontiamo nelle nostre canzoni ossia riflessioni sulle condizioni
cui dobbiamo sottostare per poter vivere, avvenimenti ed episodi personali ma anche ispirazioni/pensieri dati da letture o visioni che ci capita di fare.
Per farvi degli esempi concreti: l’alienazione della persona attraverso l’utilizzo dei social network, la schiavitù del lavoro e le sue condizioni sempre
più sfiancanti e precarie, le relazioni con se stessi e il rapporto con gli altri esseri umani nel mondo individualista e capitalista che ci tocca vivere.
MAX: Qual’è, a parer vostro, la band più sopravvalutata del Rock/Metal?
Sinceramente non saprei! A me personalmente non sono mai andati a genio i Led Zeppelin, i Kiss e i chitarristi neo-classici alla Malmsteen (quando Matti
leggerà mi picchierà), non fanno proprio per me.
PINO: Raccontateci un anedotto particolarmente divertente che vi è capitato
Nonostante siamo tutti e cinque dediti alla musica, non ci tiriamo indietro nel momento in cui ci sia da fare festa, che significa vivere situazioni assurde
amplificate dal non essere mai del tutto sobri, un’arma a doppio taglio se ci viene chiesto di “ricordare” un evento in particolare! Sicuramente uno che ha
coinvolto tutti e cinque è stato quando un ragazzo, in uno degli ultimi live, provò a rubare una t-shirt dal merch per poi nascondersi nel bagno che si
trovava letteralmente accanto al banchetto dove esponevamo t-shirt e CD. Noi non eravamo assolutamente in assetto bellicoso, anzi eravamo più divertiti
che altro. Manco fossimo i Metallica!
Tutto si concluse con un organizzatore della serata, amico del ragazzo, che sistemò la faccenda in maniera pacifica. Forse non
un aneddoto super divertente, ma quando siamo tra noi ridiamo molto nel ricordare questa buffa storia.
MAX: Come immaginate la vostra band fra 10 anni?
La speranza è quella di continuare a divertirci come stiamo facendo ora, indipendentemente che sopraggiunga il successo o rimanga sempre accesa la passione che mantiene vivi 5 amici.
PINO: Se poteste aprire il concerto della band dei vostri sogni, quale sarebbe?
Direi che una non basta, posso farti un elenco di gruppi a cui noi tutti piacerebbe (o sarebbe piaciuto, sigh!) aprire un concerto: metallica, slayer,
motorhead, rush, dokken, xentrix, testament, morbid saint, death, poison idea, ac/dc, yes, kyuss, forbidden, vio-lence, … penso saremmo in grado
di produrre una lista infinita!
MAX: Avete fatto/farete dei live in futuro? Anche all’estero? Avete un etichetta? Cosa ne pensate delle agenzie di promozione live?
Purtroppo non riusciamo a suonare molto dal vivo per via sia della situazione logistica non proprio semplice, sia per i nostri impegni
personali/altri progetti. Abbiamo suonato diverse volte a torino e a maggio dell’anno scorso ci invitarono a Genova all’Adescite, un festival di 2 giorni
ospitato dal centro sociale Buridda e organizzato dall’omonimo collettivo. Esperienza davvero divertente e stimolante cui consigliamo vivamente
di partecipare!
Al momento attuale non siamo sotto etichetta e in passato, durante le esperienze precedenti, abbiamo sempre avuto a che fare con piccole realtà d.i.y. spesso
gestite da amici; riguardo le agenzie di promozione live non saprei rispondervi, da quando ho iniziato a suonare in un gruppo ho sempre anche svolto il ruolo di tuttofare che vuol dire
anche cercare date, non ho mai pensato che qualcun’altro potesse farlo al posto mio sinceramente.
Un messaggio che vi rappresenta da lasciare ai seguaci di Naonian Alliance:
Portate avanti ciò in cui credete (anche e soprattutto nei momenti più difficili) e divertitevi facendolo!
Non è un lavoro, non è una gara!
Grazie Pino e Max per lo spazio offertoci!