PINO: Ciao ragazzi presentatevi, come vi siete approcciati alla musica?
NUCLEAR: Ciao siamo i Nuclear Storm, come membri fondatori abbiamo alla chitarra solista Valentino Cussigh, alla voce Francesco Pesante e al basso Matteo Buttus, poi dopo vari cambi di line up si sono finalmente aggiunti alla batteria Davide Gallo e alla chitarra ritmica Marco De Cecco. Per tutti quanti la voglia di approcciarsi alla musica è sicuramente nata dal bisogno di esprimersi attraverso il mezzo che più di tutti ci ha affascinato e per la voglia di emulare i nostri idoli fin da bambini (nota speciale, e gran marchetta, per Francesco che è anche illustratore https://linktr.ee/kilo.francesco_pesante…).
MAX: Come vi siete conosciuti e come è nata la vostra band?
NUCLEAR: Il progetto nasce dieci anni fa, dalle ceneri di due progetti molto più acerbi di Valentino e Francesco (uno heavy metal e uno black metal, ma entrambi durati poco), a cui poi si aggiunge fin da subito Matteo conosciuto alle superiori da Valentino, poi dopo anni travagliati arriva Davide tramite conoscenze comuni (sempre legate alla scuola ormai conclusa da tempo) e infine Marco grazie a una molto fortuita compravendita di una chitarra con Valentino.
PINO: Descrivete il genere musicale della vostra band. Quali artisti hanno influenzato la vostra scelta musicale?
NUCLEAR: In teoria l’idea iniziale era quella di una band thrash metal, ispirati dal grande amore comune per la scena tedesca, anche se poi iniziando a scrivere sono entrate di mezzo le influenze più disparate dei singoli membri e ormai un genere preciso è difficile da definite. Indubbiamente, come accennato prima, chi ci ha spinto a iniziare sono band come Sodom, Kreator e Destruction a cui poi ovviamente si aggiungono i classici americani come Metallica, Megadeth, Slayer, Testament e via dicendo.
MAX: Cosa avete portato a compimento finora e qual è il lavoro che avete prodotto, al quale siete più legati?
NUCLEAR: Al momento online si trova solo il nostro primo EP che fa da anticipazione all’album intero che uscirà a breve, sicuramente essendo il nostro primo lavoro come band ci siamo affezionatissimi, ma a dire il vero siamo ancora più entusiasti del lavoro che abbiamo cominciato ora e che ci impegnerà prossimamente perché è la prima volta che ci troviamo a comporre da zero con questa nuova (e speriamo definitiva) formazione.
PINO: Parliamo del vostro ultimo lavoro pubblicato. Quali sono le tematiche dell’artwork e dei testi?
NUCLEAR: Considerando che al momento c’è solo l’EP che lo anticipa vale sicuramente la pena parlare del disco che uscirà prossimamente, anche se ancora non si può anticipare il titolo. Tutto il disco è un unico concept, che ovviamente riguarda anche l’artwork, e tratta la battaglia aerea di Berlino; avvenimento storico molto intenso ma poco conosciuto, che secondo noi invece merita di essere trattato.
MAX: Qual è, a parer vostro, la band più sopravvalutata del Rock/Metal?
NUCLEAR: Parlando di band veramente grosse c’è chi non ci piace, ma siamo anche dell’idea che se sono lì qualche merito devono averlo per forza anche se non sempre lo cogliamo, non ci piace fare i rosiconi. Parlando invece di ciò che conosciamo meglio e cioè l’underground del metal estremo, sicuramente non siamo dei grandi fan di chi sale sul palco senza curare minimamente la qualità di quello che suona e pensa che sia sufficiente fare quattro note in croce rendendo impossibile capire quando inizia un pezzo e finisce un altro.
PINO: Raccontateci un aneddoto particolarmente divertente che vi è capitato
NUCLEAR: Di episodi divertenti ce ne sono stati molti in questi 10 anni ma sicuramente uno dei più iconici è la notte del terzo Metallano, che Francesco e Matteo hanno passato “sequestrati” fino all’alba da un motociclista pazzo e altri due scappati di casa, “costretti” a suonare su una chitarra acustica magicamente comparsa accordi a caso per scimmiottare canzoni italiane mai studiate e finire fusti su fusti di birra ascoltando i deliri inconcludenti dei sopracitati personaggi. Ovviamente avremmo potuto opporci a questo strazio ma ci è sembrato tutto così mistico che abbiamo voluto lasciarci trasportare dagli eventi e scoprire fino a quanto avrebbe potuto diventare irreale la situazione.
Spoiler: molto irreale.
MAX: Come immaginate la vostra band fra 10 anni?
NUCLEAR: Indubbiamente ci piacerebbe avere la possibilità di crescere e portare la nostra musica più lontano da casa, ma in realtà l’unica cosa che davvero ci interessa è continuare ad essere un gruppo affiatato di amici che si divertono.
PINO: Se poteste aprire il concerto della band dei vostri sogni, quale sarebbe?
NUCLEAR: Sicuramente i già citati Sodom perché sono stati la band che fra tutti ci ha ispirato di più a iniziare questo progetto quando eravamo dei ragazzini.
MAX: Avete fatto/farete dei live in futuro? Anche all’estero? Avete un etichetta? Cosa ne pensate delle agenzie di promozione live?
NUCLEAR: Al momento abbiamo in programma solo un paio di date in regione per quest’estate e l’idea di poter suonare all’estero per ora rimane un sogno da realizzare, ma con i giusti tempi ce la faremo. Al momento non siamo legati ad etichette di nessun tipo ma anche questo è sicuramente un obiettivo futuro. Per quanto riguarda invece le agenzie di promozione live ne siamo assolutamente a favore e cerchiamo di sostenere le serate che organizzano il più possibile perché, oltre al lavoro dei musicisti che effettivamente fanno le serate, sono gli organizzatori che si sbattono veramente per far vivere questa musica nei locali mettendoci passione tanta pazienza.
Un messaggio che vi rappresenta da lasciare ai seguaci di Naonian Alliance:
Fioi ci vediamo in giro per concerti underground armati di tanta birra!