PINO: Ciao presentati, come ti sei approcciato alla musica?
HARBITER: Ho iniziato come chitarrista in una cover band rock ai tempi delle scuole superiori, folgorato da un assolo di Ritchie Blackmore. Poi sono passato al basso nei Scyther, dove suonavamo un modern thrash metal.
MAX: Com’è nato il tuo progetto?
HARBITER: Vista la situazione di stallo raggiunta con i Scyther ho deciso di buttarmi in un progetto solista, complice la mia nuova passione per la musica elettronica, che mi ha permesso di gestire tutta la parte musicale senza dovermi affidare ad altri musicisti e quindi avere il pieno controllo.
PINO: Descrivi il genere musicale del tuo progetto. Quali artisti hanno influenzato la tua scelta musicale?
HARBITER: Ispirato dalle serate dark e goth, ho puntato sull’EBM ma cercando un approccio ispirato al cyberpunk. Poi suonando la chitarra, ho inserito sonorità darkwave e industrial, creando un ibrido. Gli artisti che ho ascoltato di più per prendere ispirazione sono i Blutengel, Pure Obsession & Red Nights, Twin Tribes, She Past Away e Ultra Sunn. Ma ciò che mi ha spinto davvero a cominciare è stato vedere un concerto dei Sun’s Spectrum, un duo dark electronic friulano.
MAX: Cosa avete portato a compimento finora e qual’è il lavoro che avete prodotto, al quale siete più legati?
HARBITER: Finora (10 aprile) ho pubblicato tre singoli e sta per uscire il quarto, che si intitola Thirst Of Power, in collaborazione con Dystox, un producer di musica cyberpunk. Sono molto soddisfatto di ciascuna produzione, anche perché sono tutte autoprodotte, mixate e masterate in home studio da me. Inoltre sono canzoni che fanno già parte di me in quanto erano state scritte e pubblicate con i Scyther.
PINO: Parliamo del tuo ultimo lavoro pubblicato. Quali sono le tematiche dell’artwork e dei testi?
HARBITER: Ho voluto riprende il concetto dell’EP Blinded dei Scyther, parlando di come spesso la società e le persone che ci stanno intorno ci imprigionano in un modo di pensare che non è veramente fedele a ciò che sentiamo di essere. Siamo “accecati” da ciò che crediamo di dover pensare e l’obiettivo è di liberarsi dalle costrizioni imposte dall’esterno per essere veramente sé stessi. Poi ho voluto creare un personaggio appartenente ad un’ambientazione futurista e distopica. Harbiter è una persona che ha toccato il fondo, ma non si arrende e decide di risvegliare le coscienze per combattere i potenti oppressori del popolo.
MAX: Qual’è, a parer tuo, la band più sopravvalutata del Rock/Metal?
HARBITER: In realtà sono abbastanza indifferente a questo tipo di opinioni. Se volessi fare davvero polemica direi che tutte le band di vecchietti che sono in giro da quarant’anni sono ormai sopravvalutate e dovrebbero fare davvero molto di più per gli emergenti e per dare una spinta alla popolarità della scena rock e metal. Band come Metallica, Iron Maiden e compagnia hanno realmente il potere di spingere nuove band meritevoli nel mainstream. Forse a volte lo fanno, ma potrebbero fare molto di più.
PINO: Raccontaci un anedotto particolarmente divertente che ti è capitato
HARBITER: Ancora ne devo accumulare, ci rivediamo tra un paio d’anni ahah.
MAX: Come immagini la tua band fra 10 anni?
HARBITER: Il mio obiettivo è quello di vivere di musica e poter girare in tour senza dover chiedere il permesso a lavoro. Già questo darebbe completamente senso alla mia vita. Entro dieci anni non sarebbe male apparire come headliner in un festival dedicato alla musica dark. Ma anche prima eh.
PINO: Se potessi aprire il concerto della band dei tuoi sogni, quale sarebbe?
HARBITER: Mi piacerebbe molto aprire ai Blutengel, ma penso soprattutto a partecipare a festival grossi come il Treffen a Lipsia o il Dark Malta. Se proprio vogliamo sparare alto, aprire ai Depeche Mode sarebbe come vincere alla lotteria della vita!
MAX: hai fatto/farai dei live in futuro? Anche all’estero? hai un etichetta? Cosa ne pensi delle agenzie di promozione live?
HARBITER: Non ho ancora fatto live. Sto preparando la scaletta e punto a suonare fuori da quest’estate. Sono già pronto a girare tutta l’Italia visto che i club che trattano il genere dark non sono molti e devo competere con i dj set. Poi penserò al resto d’Europa.
Non ho un’etichetta ma vorrei fondarne una mia in futuro, per creare un’ecosistema che sia più forte del singolo artista, me compreso.
Le agenzie di promozione ormai sono realtà consolidate che hanno importanza oggi più che mai. Tanti locali non si “fidano” più del singolo artista che va a cercare la data e vogliono affidarsi a qualcuno che gli procuri direttamente le band migliori (provato sulla mia pelle, valido anche per cover e tribute, soprattutto per loro!). Il lato negativo per gli artisti è che si è ridotto lo spazio ed è più difficile oggi entrare nel giro. Ma io lo vedo solo come una prova in più da superare per dimostrare il tuo valore. Chi ripudia le agenzie si sta precludendo un’opportunità.
Un messaggio che ti rappresenta da lasciare ai seguaci di Naonian Alliance:
HARBITER: Ecco una riflessione per voi: Spotify paga 0,003 euro per stream. Quando acquisti un album a 10 euro è come aver dato più di 3000 stream a quella band in un colpo solo. Quando mai avresti ascoltato quelle canzoni 3000 volte? Ecco. Quando trovi una band che ti piace, risparmiati una birra e compra la musica.
Ecco uno smartlink per ascoltarmi: https://hypeddit.com/harbiter/rememberwhoyouare
Come link diretto social ti lascio Instagram: http://www.instagram.com/harbiter_music/
Link a Spotify per ascoltarmi: https://spoti.fi/3O5fNfN