PINO: Ciao ragazzi quando e come è nato il progetto Hextar?
Ciao, questo progetto nasce a fine 2018 quando noi tre membri fondatori, Marco Scattolin, Emiliano Ziná e Andrea Feltrin abbiamo avuto l’idea di creare una band che suonasse un Power Metal alla vecchia maniera, non proprio quello degli albori ma in un modo che si rifacesse a quell’epoca d’oro dove le band del genere sperimentavano in diverse direzioni. La formazione è cambiata negli anni, prima di tutti Edoardo Loreggian cantante apparso nel primo EP dal quale ci siamo separati nel 2020, successivamente Andrea nell’estate 2022, ma lo spirito resta lo stesso. Ad oggi la formazione vede Amedeo Paolini alla batteria e in aggiunta Niccolò Giacometti come seconda chitarra, entrati tra l’estate 2023 e inizio 2024.
MAX: L’Heavy ed il Power Metal sembrano rappresentare bene le vostre
sonorità, vi riconoscete in questi generi musicali?
Si certamente, d’altronde chiunque ascolterà i nostri pezzi sentirá tutti gli elementi che fanno da chiave di volta dei due generi, chitarre armonizzate, doppio pedale, troppi assoli e vocals melodiche ma potenti, nel nostro caso un anche un po’ di sintetizzatori dal sound vintage, si può dire vintage o dobbiamo parlare di artefatti di un’altra epoca se si parla di suoni ottantiani nel 2024? Ci siamo anche ricordati di alzare il basso nel mix nel frattempo.
PINO: Quali artisti hanno influenzato la vostra scelta musicale?
Togliamo subito di mezzo “the elephant in the room”, Helloween e Blind Guardian sono le due più grandi ispirazioni nella nostra musica, poi ci rifacciamo anche a gruppi meno votati al Power più puro, giusto per dire un paio di nomi, Yngwie Malmsteen, Racer X, Queensrÿche, Angra (okay questi fanno Power), Maiden ovviamente, Judas Priest, King Diamond e se fosse per Emiliano faremmo Prog Rock anni ‘70 lol. La lista sarebbe molto lunga se dovessimo pensare a tutte le singole ispirazioni avute nel tempo.
MAX: Parlateci del vostro full – length Doomsayer. Quali sono le
tematiche dell’artwork e dei testi?
Doomsayer basa la narrativa di ogni pezzo su storie di uomini intenti a lottare per qualcosa, e questa lotta non finisce sempre in una vittoria. Per pezzi come The Otherwordly Sin e Hour of Glory ci siamo rifatti a Tolkien, Nothing is Eternal è un pezzo più personale invece e parla di depressione essenzialmente. Crestfallen Hunter’s Tale si rifà alla storia di un fantasma di un cacciatore morto suicida impiccato, che ad oggi infesterebbe il giardino del castello di Windsor dopo essere stato ingiustamente accusato di aver tradito il suo Re, Fight Beyond the Sleep torna invece al mondo letterario e narra le gesta di Elric, protagonista dell’omonimo romanzo fantasy uscito dalla penna di Michael Moorcock. Skies of Strife, Doomsayer e The Story so Far sono invece la nostra storiella riguardante la caduta di un regno dopo il caos scaturito in seguito all’apparizione di una misteriosa cometa, al susseguirsi della quale nessuna istituzione di tale regno riesce a dare una spiegazione convincente per il popolo, The Story so Far fa da morale della storia, è tutta una allegoria del periodo di divisione sociale e politica che stiamo vivendo, il disco è nato nel bel mezzo delle chiusure dovute al Covid dopotutto. L’artwork è un riassunto della storia pensata da noi.
PINO: Cosa ne pensate della scena Power/Heavy Italiana?
Che non esiste, qui al Nord suonano tutti Metal estremo o Hardcore Punk ormai, il Metal tradizionale vive più nel Doom attualmente, magari l’evoluzione di questa involuzione ripartita dal Doom arriverá all’Heavy e al Power e sará il nostro momento di cavalcare l’onda del revival nostalgico. Detto ciò non abbiamo la presunzione di dire di essere gli unici in Italia a fare questo o generi adiacenti, però siamo mosche bianche ormai e l’underground punta ad altro. Dal punto di vista della “scena” esclusivamente Power che vede qualche esponente in più qui nel bel paese, ci discostiamo comunque abbastanza da quella che sarebbe l’idea della band Power Metal nel 2024, principalmente perchè evitiamo certe abusate scelte stilistiche moderne che forse farebbero bene a venire eliminate dal genere, per il bene di esso e la sua sopravvivenza al di fuori del meme post-ironico che è diventato in tempi recenti.
MAX: Se poteste andare in tour con una band, quale sarebbe?
Helloween.
PINO: Avete in cantiere qualche nuova pubblicazione?
Doomsayer ha visto la luce il 24 Maggio 2024 perciò per un po’ non pubblicheremo altro, questo non significa che non stiamo lavorando a nuovo materiale, le idee ci sono e qualche pezzo sta giá prendendo forma, dobbiamo ancora decidere quanti pezzi tirare fuori dal cilindro per una eventuale futura pubblicazione ma non abbiamo troppa fretta di pensarci ora come ora.
MAX: Avete fatto/farete dei live in futuro? Anche all’estero?
Tra l’essere nati poco tempo prima del Covid, aver deciso di far uscire un EP prima di pensare ai live, averlo dovuto far uscire durante le chiusure del Covid, aver cambiato formazione un paio di volte e l’avere vite che si dividono tra lavoro e studio i live sono stati pochi, e l’estero per ora lo vediamo col binocolo. Detto ciò tolto un live nell’estate 2022 con la vecchia formazione, siamo riusciti a partecipare a una fantastica data il 31 Marzo 2024 dove abbiamo suonato a “Il Borgo” in provincia di Vicenza, aprendo ai nostri amici Adversor e due gruppi che si vedono raramente in Italia oggi (tanto per tornare al discorso scena Heavy classico), ossia i Venator dall’Austria e i Toxikull dal Portogallo, due band ormai più che rodate, entrambe sotto la nostra stessa etichetta con la quale ai tempi avevamo appena ottenuto il nostro spot nel roster. La data faceva parte dell’Electric Invasion Tour e raramente ho visto tanta partecipazione per band underground del nostro genere, magari fosse sempre così.
PINO: Avete collaborato con un’etichetta? Se si, vi ha aiutato
nell’organizzazione di qualche concerto live?
Doomsayer è uscito per Dying Victims Productions un’etichetta tedesca intenta a pubblicare tutto il miglior Metal old school che sta uscendo negli ultimi anni e vorremmo dire che non potremmo aver trovato un aiuto migliore. Per quanto riguarda l’aiuto sulle date non abbiamo ancora avuto occasione di riceverne, non è chiaramente colpa dell’etichetta, ha molti artisti da gestire e ha solo recentemente iniziato a organizzare il suo stesso festival, chiamato Dying Victims Attacks ora alla terza edizione, magari un giorno avremo l’onore di far parte di quel bill ma siamo essenzialmente nati ieri e certe cose richiedono tempo e pazienza.
PINO e MAX: Un messaggio che vi rappresenta da lasciare ai seguaci di Naonian Alliance:
Vorremmo ringraziare tutti coloro che leggeranno questa intervista, forse ci manderete a fare in culo per alcune cose scritte e dette, oppure rimarrete intrigati e andrete a regalarci uno stream in più su Youtube e Spotify, per poi mandarci a fare in culo nei commenti, ciao!