Intervista ai Le lucertole del folk 08_03_2022

Luca Pellegrinuzzi:
1) L’avvicinamento alla musica, per quanto mi riguarda, avviene a relativamente tardi, verso la 2° o 3° media…non ricordo di preciso in che anno. So che ero abbastanza annoiato nel seguire le lezioni del prof, continuare a ripetere a memoria le note sul rigo e le note negli spazi (che prontamente non mi ricordavo) e soprattutto suonare un flauto di scadente plastica cinese!!! Mi ha sempre attratto la fisarmonica (strumento a cui sono legato da teneri ricordi d’infanzia), uno strumento completo, che non ha bisogno di altro accompagnamento se non della voce dei canti in compagnia e…ad un certo punto mi sono ritrovato seduto su un banco di una vecchia scuola a fare solfeggio!!!! Ecco, è andata proprio così, credo!!!
Poi beh….dopo il primo concerto fatto in Gravena per degli amici “festaioli” (passatemi il termine) ci ha sgrezzato. Un mix tra amici vecchi e nuovi, del buon vino e qualche salsiccia arrostita sulla brace hanno fatto il resto….stavano nascendo le lucertole del folk (sembra quasi di immaginare la melma primordiale no?)
2) I membri di questo gruppo “poco serio” sono: – io alla fisarmonica (si era capito???) dove faccio da factotum, dal cercare serate, al gestire il gruppo, fare da centralinista, compilare fatture, borderò e tutto quello che ne viene dietro. I ragazzacci mi chiamano “il Castellina Pasi della val Tramontina…ma credo sia un insulto per il maestro Castellina Pasi; – Ilario Francesut alla batteria (Il Rocco Siffredi di Castions di Zoppola….leggenda narra che abbia un obice semovente dove non batte il sole), un batterista autodidatta che non fa mai una canzone allo stesso modo ma che riesce a tirare fuori dei giri di batteria fantastici; – Cristian Magris detto il Jimi Hendrix di Malnisio alla chitarra…lui è entrato nelle lucertole sapendo fare solo gli accordi di DO e di SOL. Alla richiesta di farci un SOL7 è andato nel panico! Comunque tanto di cappello a questo ragazzaccio perché è stato l’unico a prendere lezioni di chitarra a gruppo ormai formato! – Simone Pittaro, l’uomo della Corrida di Corrado, arrivato secondo classificato in una edizione presentata da Gerry Scotti suonando la Stangata con il clarinetto. Nelle lucertole alterna il clarinetto al sax contralto e a volte il tamburello. Lui mi da una mano tenendomi alto il morale sulla compilazione di borderò e fatture; – Gabriele Crozzoli (detto il Fuco) al basso….il vero artista del gruppo!!! Un folle, un genio della musica…ha iniziato a suonare il basso sempre da autodidatta per completare il gruppo (prima suonava la chitarra quando Cristian era ancora alle prime lezioni)…davvero un mix tra genio e follia!
3) Di stesura dei test vera e propria non ne abbiamo. Siamo partiti come gruppo da sagra paesana e di feste private quindi suonavamo le solite canzoni da balera o da sagra leggendo da spartito, non era il nostro intento diventare dei Mozart!
4) Premesso che un disco vero e proprio non l’abbiamo mai fatto, siamo riusciti ad incidere una demo di 7 pezzi, una sorta di “prova in sala d’incisione”. Ci siamo ritrovati alla Mushroom studio di Enrico Berto per registrare il pezzo “Canson par un paeis” di Nilla Fachin per conto della Proloco di Tramonti di sopra da mandare in giro per i “Fogolars Furlans” nel mondo. Da li è nato “il prin” (il primo in friulano)…e devo dire che la gente ascoltandoci ce li chiedeva. Purtroppo tra concerti e poi la pandemia non abbiamo mai avuto il tempo di ritornare in sala di registrazione per fare un disco serio, magari con la partecipazione di cantanti di spicco del maniaghese e dintorni.
5) Il nostro genere musicale, come detto in precedenza, si basa sul folk e liscio. Con l’andare avanti, concerto dopo concerto, è uscita l’anima rock che risiede in noi. Abbiamo inizato ad incrementare il nostro repertorio con cover italiane e straniere, sigle di cartoni animati, colonne sonore e riuscendo a suonare brani rock moderno e rock’n’roll in chiave folk. Insomma, di tutto un po’ ma ci viene una gran cazzo di figata, e poi…piaciamo!!!
6) Beh…nessuono ci ha influenzato, gli strumenti che suoniamo ci “vincolano” a suonare in chiave folk ma con la nostra creatività siamo riusciti a trasformare canzoni vecchie e noiose in pezzi che fanno ballare la gente che ci ascolta. Come influenza, se devo dirla tutta, è la nostra voglia di far divertire, quindi tutta la musica che ti fa battere il ritmo con il piede o con la mano la prendiamo in mano e la rendiamo nostra…musica da Lucertole!!!
7) Il covid ci ha proprio rotto le scatole. Ci ha allontanato, ci ha rallentato le uscite (basti pensare che negli ultimi 2 anni abbiamo suonato solo 3 o 4 volte) ma non ha rotto la nostra amicizia e la voglia di fare. In pieno covid continuavano gli aperitivi in video chiamata e le nuove canzoni da prendere in mano una volta tornata la normalita. Se arrivava un’idea per un nuovo pezzo ci si auto faceva un video o si registrava un audio e si mandava nel gruppo whatsapp per vedere se anche agli altri piaceva.
😎 Artwork??? Non so nemmeno cos’è un artwork!!!
9) Speriamo che questo periodo passi alla svelta. Il covid ci ha tolto tutto quello che ci eravamo costruiti in 11 anni di attività. Non per volere nostro ma credo che ripartiremo con calma in questo periodo…magari troveremo finalmente il tempo di registrare in studio il disco che ci manca per essere completi.
10) Noi viviamo di live!!! Speriamo che gli organizzatori di sagre e feste in cui suonavamo ci richiamino per poter mettere di nuovo a disposizione della gente l’allegria e la buona musica che riuscivamo a trasmettere fino a qualche anno fa. Ci piacerebbe ritornare a suonare a Milano a “l’artigiano in fiera”. Ci siamo stati 2 anni di fila tramite l’eco museo “lis Aganis” di Maniago ed abbiamo suonato 3 giorni nello stand della regione Friuli Venezia Giulia (quindi credo che non siamo poi così tanto male). Abbiamo girato quasi tutto il Friuli…speriamo davvero…ci manca essere animali da scena! Per esibizioni all’estero credo sia un po’ troppo fuori dalla nostra portata…ci basta quello che abbiamo, ma se capitasse perché no!
11) No, niente etichette….solo spille da regalare a qualche bella ragazza e ai bambini ed adesivi da attaccare nei luoghi dove abbiamo suonato come per dire “Lucertole’s Land – le Lucertole sono state qui!!!”. Cmq a parte gli scherzi nessuna etichetta. Agenzie promozione live? Non scherziamo, non so nemmeno cosa sono! Sono il Fisarmonicista delle lucertole del folk e basta!!!!
Gabriele Crozzoli
1 Ciascuno di noi si è avvicinato alla musica attraverso diverse strade, tra scuole di musica, gruppi rock, bande cittadine e militari, gruppi folkloristici e di rievocazione storica o anche solamente occasioni estemporanee. Fatto sta che ci siamo trovati dopo alcuni giri di telefonate in un bel giorno d’estate nel 2010. In quella festa a Gravena la storia delle Lucertole del Folk ha avuto inizio. Il perché non lo ricordo, io venivo da un anno all’estero e non avevo più suonato… ma credo fosse principalmente per far festa con amici!
2 Luca, che è un po’ il nostro leader e manager, suona la fisarmonica. Ilario ne è il batterista, mentre Simone suona il sax contralto e il clarinetto (a volte prende una pausa e si dà allo “scjasul”, il tamburello!). Cristian è il chitarrista e io il bassista. Nessun cantante. Ci avevamo pensato, alcuni anni fa, ma alla fine abbiamo deciso che avremmo interpretato la musica in modo prevalentemente strumentale, con solo qualche brano cantato in coro, in base a quanto uno si senta coinvolto in un determinato momento in un determinato brano. Perlopiù lasciamo che sia il pubblico a cantare!
3 Essendo nati come gruppo di liscio e folk, e non per comporre musica propria, inizialmente la nostra legge era quella scritta sullo spartito. Tuttavia fin da subito ci fu chiaro che l’approccio sarebbe stato decisamente rock, con una sezione ritmica robusta e tirata il giusto, benché al servizio delle melodie e degli intrecci di fisarmonica, clarinetto e sax. Alla fine, la collaborazione tra noi sta nel far bilanciare melodia e baccano! Ci divertiamo a far questo.
4 Abbiamo realizzato un brano originale dal titolo “Canson par un paeis” nel 2013, su incarico della Pro Loco di Tramonti di Sopra, sopra una poesia in friulano di Nilla Facchin, registrato al Mushroom Studio di Enrico Berto. In seguito la Pro Loco incluse il brano in un DVD che spedì ai Fogolar Furlan nel mondo. Registrammo nell’occasione al volo alcuni brani e ne facemmo un dischetto demo che battezzammo “Il prin”. Ci siamo ripromessi di farne un altro, ma ancora non è giunto il momento. Anche perché, poco dopo quel demo, i live si sono moltiplicati, fino a toccare quota oltre trenta all’anno, in tutta la provincia di Pordenone, in Carnia e due volte a Milano, per lo stand del Friuli Venezia-Giulia in occasione della fiera a Rho, “Artigiano in fiera”.
5 Come dicevo prima, Le Lucertole del Folk sono nate come gruppo di liscio e folk, un gruppo da sagra e da balera. Abbiamo pure messo il logo su una elegante camicia per i momenti più seri e conviviali, tipo matrimoni ecc… Ma nella serietà alla fine non troviamo un nostro sbocco naturale! Visto che in sala e già nei primi live i finali si risolvevano spesso con delle baraonde sonore con galoppate di doppia cassa e scrosci di piatti, animati da vero spirito heavy metal, si è pensato di andare oltre al classico liscio da sagra, includendo così negli anni brani da colonne sonore, di film e di cartoni animati, e brani pop e rock’n’roll italiani o esteri, giungendo al repertorio che ancora manteniamo e – lentamente – aggiorniamo. Abbiamo anche trovato una soluzione ideale nel concerto itinerante, e in questi casi nonostante gli strumenti siano ridotti all’osso riusciamo sempre a trovare la quadra per fare baccano!
6 Direi quelle “Lucertole del Folk” immortalate nella canzone omonima dei Modena City Ramblers, sebbene noi non ci dedichiamo al folk irlandese! Scherzi a parte, penso a gruppi come La Mezza Sporca Dozzina. Bravi e geniali, credo siano un gruppo che ci abbia ispirato tutti.
7 Poco da dire. Da due anni ci si vede poco, e si suona ancora meno. Abbiamo comunque messo assieme un paio di concerti l’anno scorso, e ce li siamo goduti un sacco, soprattutto in Valpiccola. Nell’ebbrezza di quei pochi momenti ho visto il senso di tutta la nostra storia.
8 Artwork non ne abbiamo, solo un logo che abbiamo messo su polo, spille e adesivi, che appiccichiamo addosso a chiunque venga ad offrirci una birra mentre si suona!
9 Ma anche 10) 11) e 12) Niente testi, ancora niente dischi, solo live, non ci precludiamo nulla. No etichette, solo adesivi!
Ilario Francescut
Sarò breve per recuperare spazio e tempo del lettore in questa intervista….
Allora…fin da piccolo ho avuto la passione per la batteria. Il rock ed il metal erano e sono la mia passione. I miei idoli sono stati Mike Portnoy e Jukka Nevalainen. Ho cominciato con le lucertole, come loro per scherzo, in Gravena, località ai piedi del monte San Lorenzo in comune di Fanna dove con strumenti in spalla si saliva su per un ripido sentiero. E da li, da quel magico (o fottuto) momento abbiamo iniziato a scrivere la storia!!!
Spero vada bene come intervista e di non essermi emozionato troppo!!!
Simone Pittaro
Quando ho deciso di dedicarmi alla musica? Avevo 8 anni quando su Canale Italia giravano il Biondo e Tassinari ad infuocare le milf di quei tempi con le loro giacche anni 80 con le spalline imbottite a ritmi di polka e mazurka e l’immancabile capello lungo ed unto!!
Per quanto riguarda i membri del gruppo…..beh c’è il jimi Hendrix de Malnis, il Castellina Pasi della Val Tramontina, Il Rocco Siffredi di Cjasteons, il Fuco, il Matt (ormai latitante per problemi di lavoro) ed il sottoscritto, il spelàt (il pelato)
Per quanto riguarda la stesura dei testi…..beh non ci serve, siamo specializzati in cover!
Alla domanda cosa avete portato a compimento fin ora, qual è il disco che avete prodotto e al quale siamo più legati? Secondo me il CD demo Limited Edition “il prin 2013”
Quali sono le tematiche dell’artwork e dei testi del vostro ultimo lavoro…mmmmhhhhh….keep calm, intant bundì e tabaja potàbil!
Il nostro genere musicale????? Liscio, folk anni 60/70 rockeggianti, e per il mio caso l’influenza come detto è stata di Tassinari & friends.
Per il futuro stiamo pensando di fare un secondo cd, o meglio stiamo pensando di fare bene il primo!
Questa domanda mi piace….”Avete fatto/farete dei live in futuro? Anche all’estero? SI, per l’addio al celibato del fisarmonicista…lucertole del folk live from Pattaja
Cosa ne pensate delle agenzie di promozione live?? A an di faturà encje lòr!!!
Cristian Magris
Salve, io sono Cristian, chitarrista delle lucertole del Folk. Che dire…io ho sempre ascoltato musica, mi è sempre piaciuto il rock di marchio britannico, dagli Oasis ai Primal Scream, passando per i Joy Division e via dicendo…sarebbero veramente tanti i gruppi da elencare, e i vari generi che ho sempre amato. Detto questo però io non avevo mai suonato uno strumento…fino a quando nell’ormai lontano luglio del 2010 il mio caro amico Luca “classe” Pellegrinuzzi mi chiese…scolta ma tu suoni la chitarra? E io ingenuamente dissi…beh so’ fare due accordi,e lui rispose….ottimo quello che basta….vieni a suonare con noi in Gravena. Ecco diciamo che fare due accordi non bastava😄….quindi ho chiesto aiuto al buon Gabriele “fuco” Crozzoli(già chitarrista del gruppo Lottye Lenya, dove io cantavo) che è poi diventato il bassista delle Lucertole. Tutto questo mi ha fatto conoscere davanti ad una birra il grande Simone “pittaroski” pittaro, sassofonista e clarinettista delle lucertole,e ultimo ma non per importanza il mitico Ilario “Marangon/Biton” Francescut.Ecco questi sono i miei compagni di band, i miei Amici, prima che compagni di note. Alle prove collaboriamo assieme per cercare di tirar fuori qualcosa di buono da ogni pezzo, ognuno mettendo del suo nei pezzi che reinterpretiamo. Per il momento abbiamo registrato solo un album di canzoni folk reinterpretate da noi, l’album si chiama al “prim”,ed è stata un’esperienza incredibile. Sarebbe bello farne un’altro, la voglia c’è di sicuro. Speriamo che questo periodo difficile finisca, e ci permetta di poter tornare a suonare in mezzo alla gente, dico in mezzo alla gente perché noi non siamo da palco….diamo il meglio quando abbiamo la gente che si diverte a due dita dal nostro naso, e questo COVID non ce lo ha più permesso. Abbiamo proprio voglia di tornare a suonare e divertirci. Per quanto riguarda le agenzie di promozione, noi non ne abbiamo, quindi non so bene cosa dire, credo però che se lavorano bene e hanno la passione di fare crescere e promuovere veramente le band, siano una cosa utile e forse essenziale. Nel nostro caso noi siamo iscritti ad una cooperativa…..ecco, qui la cosa per me diventa alquanto alterante, in quanto da quando ci siamo iscritti ci era stato detto che la cooperativa si sarebbe impegnata a trovare date al gruppo, ovviamente dietro al pagamento annuale della quota di iscrizione. Beh in dieci anni abbiamo solo visto E-mail richiedenti la quota d’iscrizione e il relativo CUD.A mio avviso c’è stato un comportamento scorretto anche durante il periodo pandemico….ma meglio che mi fermi qua… altrimenti risulterei persona alquanto incazzata e sgradevole. Che dire….grazie dell’intervista e ci vediamo al banco per due birre ora e dopo aver suonato 🤪🤪